Giovani talenti – Luca Pelizzardi

Veniamo da una prima parte di stagione in cui è risultato ovunque protagonista.
Dopo aver concluso in modo altrettanto positivo la scorsa stagione con la convocazione e il successo al trofeo delle regioni di Rovereto, non pare abbia sofferto più di tanto il cambio di categoria. E’ competitivo sia nel nuoto puro come abbiamo visto ai criteria, che nel salvamento con il titolo nei 100 ostacoli.
Che sia una promessa? oppure solo una minaccia…
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Vaporidicloro incontra la determinazione allo stato dell’arte. 

VdC – ciao Luca, partiamo come sempre dall’inizio: chi sei, come sei e cosa ti ha portato in vasca?

Sono Luca Pelizzardi, ho 14 anni, frequento la 3^ media e sono un ragazzo come altri che pratica uno sport, ma da piccolo, io, sono finito in piscina perché costretto.
Ero molto alto e molto magro e, anche se non volevo, i miei genitori mi hanno obbligato a scendere in acqua.
Abito a San Pietro in Casale ma non essendoci la piscina, sono quindi partito da quella di San Giorgio in Piano. Con il fatto che poi, oltre all’acqua, anche la piscina non mi piaceva proprio, sono andato a nuotare in quella di Altedo, dove tutt’ora mi alleno.

Poco dopo l’inizio dei corsi a cui ho naturalmente preso parte, a 8 anni, ho debuttato nella mia prima gara. Alla “manifestazione dell’ asparago” per la precisione. Sono salito sul podio per il mio primo successo conquistato contro bambini che avevano già qualche anno di esperienza agonistica. Il mio percorso è iniziato da lì.
Come sono? mi sento un tipo introverso, serio e soprattutto competitivo! Non mi piace perdere, ma so accettare la sconfitta e non mi abbatto. Poi lavoro sodo perché la cosa non si ripeta!!
In ogni caso, ai miei amici (scuola e nuoto) faccio sempre molti scherzi e  penso, quindi, loro mi ritengano un burlone.

VdC – se non avessi nuotato avrei …IMG-20160710-WA0027

Luca – … se non avessi fatto nuoto, probabilmente mi sarei dedicato al basket. Un gioco che mi piace abbastanza e dove mi ritengo anche abbastanza abile.

VdC – Una stagione 2015-16 di soddisfazioni e poi il cambio di categoria e non di tecnico Che differenze stai scoprendo e dove vuoi arrivare.

Luca – Il cambio di categoria un po’ l’ho avvertito. La competizione rispetto agli anni scorsi è aumentata e si vede. Ma finalmente mi sto divertendo. Incrocio avversari forti provenienti da tutt’ Italia. E la cosa mi piace, come capire il livello che c’è in giro.
Per quanto riguarda il  tecnico, mi sto trovando molto bene: io e Drago (Simone Draghetti) andiamo molto d’accordo e insieme formiamo una bella squadra.
La stagione scorsa è andata molto bene, non posso lamentarmi. A Rovereto anche se ho vinto, poteva andare anche meglio, ma è stata molto buona. La stagione appena partita sta andando benissimo, io sto bene, e spero di continuare così per arrivare in formissima agli italiani di Roma.

VdC – Cosa consiglieresti a quelli che iniziano il percorso agonistico?

Luca – Chi inizia il percorso agonistico deve essere sicuramente molto determinato. Questo sport richiede tanto impegno e naturalmente tanta fatica. Di sicuro deve piacere MOLTO, altrimenti non ce la si fa!

VdC – … e la scelta di provare il salvamento? Intanto il sottopasso. E poi?Pelizzardi NAZ OST FEBB 2017.jpg

Luca – La scelta di provare il sottopasso arriva da Fabio Bettazzoni il nostro Direttore Tecnico . E’ di certo una bella esperienza, anche se sinceramente, detto tra noi, nonostante abbia vinto il titolo italiano a Riccione non è che mi piaccia così tanto …
Preferisco sicuramente il nuoto puro, ma continuerò certamente a farlo se i miei coach riterranno si debba fare quel tipo di gare.

VdC – una domanda nuova che esce dalla quotidianità e dalla collaborazione che VdC ha con corsia4. Parliamo di scuola…

Luca – A scuola vado abbastanza bene. Per ora riesco a conciliare bene studio, allenamento e tempo libero. Vedremo cosa cambierà con le superiori da settembre. Attualmente professori e gran parte dei ragazzi che frequentano la mia scuola è a conoscenza del mio sport e vanno tutti fieri dei miei risultati. Sono molto conosciuto! Vedremo…

VdC – In tutte le squadre, tra i compagni tutti hanno un socio: Cip e Ciop, Ale e Franz… hai un compagno di malefatte?

Luca – Il mio socio inseparabile è sicuramente Alberto Luca Zanarini. Siamo compagni di squadra con cui mi trovo molto bene e gli scherzi sono all’ordine del giorno.
Siamo riusciti entrambi ad entrare nella graduatoria del Liceo Scientifico Sabin con indirizzo sportivo. Il prossimo anno ci troveremo quindi insieme anche in classe.

VdC – non parliamo di alimentazione, ma qual è il tuo rapporto con il cibo?

Luca – A dire la verità non seguo una dieta precisa. Mangio molto. Praticamente tutto quello che mi capita a tiro. Non pensate però alle classiche schifezze: mangio anche tanta frutta e verdura, anche se prediligo ovviamente le prelibatezze della chef più brava di tutti: mia mamma. (e anche la nonna, quando vado da lei)

VdC – la domanda fissa: ma tu un divano non l’hai mai stancato?

Luca – Al contrario di quanto si possa pensare, il divano provo a stancarlo piuttosto spesso. Praticamente mi sopporta! Quando ho tempo ci sto sopra anche delle 2 o 3 ore: davanti alla tv o giocando con le mie consolles. Steso è meglio.

VdC – dichiara qualcosa che non ha mai rilasciato in altre interviste

Luca – Odio le bestemmie, non le dico e non mi piace sentirle. Ma purtroppo (e anche) tra i ragazzi della mia età è un uso molto diffuso. Il dettaglio è forse insignificante ma, anche se non sono un frequentatore di chiese, qualche volta mentalmente e prima di una gara una preghierina la dico. Non c’entra niente, ma la cosa mi infastidisce.

VdC – conclusioni e desideri.

Luca – Come già accennato prima, il mio obiettivo è finire in bellezza con il podio agli Italiani in vasca lunga a Roma in agosto e possibilmente sullo scalino più alto!
Per la prossima stagione l’ obiettivo è: MIGLIORARE.  SEMPRE!!!

A questo punto sale la curiosità e andiamo ad incrociare il lato tecnico di Luca per avere un’angolazione societaria della formazione celeste dell’interland bolognese.
Andiamo a conoscere con 5 domande anche il Drago e il Nuovo Nuoto.

VdC – Ciao e benvenuto su vdc. Parlami di te e del vostro sodalizio

IMG-20160710-dragoBuongiorno, mi chiamo Simone Draghetti, sono il tecnico della ASD Nuovo Nuoto, che opera presso il centro natatorio di Altedo e allenatore di Luca.
Mi sono laureato presso la facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Bologna.
Ho intrapreso la carriera da tecnico già durante gli studi, in un’altra società del bolognese, proseguendo poi con il conseguimento di entrambi i livelli che Federazione Italiana Nuoto riserva ai tecnici del settore. Studi che in realtà non finiscono mai di aggiornarsi, come per ogni buon tecnico.
E’ fondamentale mantenersi aggiornati anche su aspetti che non riguardano solo ed esclusivamente l’ambito tecnico natatorio.

VdC – Nuovo Nuoto squadra giovane ma che non è solo Pelizzardi.

SD – E’ proprio così: non solo Luca… In questi ultimi anni siamo cresciuti tanto, ampliando gli spazi in cui la società svolge attività in acqua.
Ad oggi sono tre i centri si collocano sul territorio:
– Bologna alla piscina Cavina, impianto storico per NN.

– Centro natatorio di Altedo, inaugurato nel 2007, dove ogni giorno si allena Luca con i compagni.
Impresa non semplice quella di aprire un impianto in una realtà di provincia che implica introduzione anche di una Cultura Sportiva, aspetto fondamentale se si vuole costruire una società solida con obiettivi condivisi e duratura nel tempo.

– Impianto di Medicina, dove da un paio di anni svolgiamo attività dopo aver coperto con pallone l’impianto che in precedenza era solo estivo.
Mix di aumentati spazi in cui fare attività e capacità della scuola nuoto di avvicinare bambini e bambine all’attività natatoria, hanno reso possibile il trend di crescita registratosi in questi ultimi anni dalla società tutta.

VdC – Nuoto puro e di salvamento. Anche se al momento mi sembra solo in modo limitato, è una convivenza tecnica per ispirazione, scelta o semplice opportunità?

SD – Nuovo Nuoto storicamente non ha mai avuto vincoli ad addentrarsi in discipline che non fossero unicamente nuoto puro. Questo carattere multilaterale di cultura dell’acqua a 360° viene ogni giorno riversato anche su tutti gli atleti.
Ci consente di ampliare la conoscenza dell’ambiente, inteso sia come bagaglio tecnico, sia come persone che lo compongono. Nuove e più conoscenze uguale maggiori conoscenze e competenze.
La striscia di risultati di primissima fascia nel nuoto di salvamento, nuoto pinnato e puro conseguiti anche in quest’ultima stagione, sembra per ora darci ragione.

I diversi strumenti che caratterizzano le discipline, pinne, tubo e ostacoli fanno parte integrante delle sedute di allenamento fino dalle categorie giovanili, questo permette una scoperta amplia dello strumento e della disciplina e permette poi di poter usare le differenziazioni non come qualche cosa di diverso o nuovo ma proprio come allenamento.
Perciò non una semplice opportunità ma una GRANDE opportunità!
Oltre al già citato nuoto per salvamento, la società si impegna anche nell’ ambito del nuoto pinnato dove raccoglie ricche soddisfazione in ambito nazionale ormai da molti anni.

VdC – È previsto un ampliamento del programma tecnico delle specialità lifesaving?

SD – Per ora non è previsto un ampliamento di impegno nella disciplina, ma nell’ottica di ampliare la visione e competenze di tutti gli atleti, mi sembra quantomeno distruttivo chiudersi delle porte alle spalle.
Spesso sono gli stessi atleti a suggerire la direzione in cui andare.

VdC – Fate allenamenti specifici? e come vengono organizzati

SD – Gli ostacoli non rimangono per lunghi periodi asciutti! Anzi, scendono in vasca piuttosto spesso. Organizzo la seduta come un normale allenamento in cui una o più proposte vengono fatte con gli ostacoli a centro vasca, proposte in cui il cosiddetto “quinto stile” è osservato speciale. Ampliando metricamente la parte di nuoto sotto la superficie vengono condizionarsi diversi aspetti come nuotare in carenza di ossigeno continuando a muoversi in modo efficace.

Bene, ora ne sappiamo di più. Quindi … buon lavoro Pello!

Pello CRITERIA 2017.jpg

 

 

Ringrazio Mauro per la collaborazione
e conto di avere finalmente come prossimo talento una fanciulla.

Sarebbe ora…

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